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Una nuova ortodonzia intercettiva?

Sabato 9 giugno 2018 si è tenuta presso l’hotel Hilton di Milano la presentazione della nuova linea di allineatori INVISALIGN, volta a svolgere nell’intenzione del fabbricante il ruolo di innovativa apparecchiatura intercettiva e funzionale; "Il tempo è cambiato!" è stato infatti lo slogan che ha accompagnato la manifestazione. Unica relatrice della presentazione la dottoressa Simonetta Meuli, persona squisita e seria professionista, conosciuta e apprezzata dall’estensore di questa nota. Purtroppo la nuova proposta Invisalign non ha convinto e in realtà di eliminazione delle interferenze dentali, di sviluppo delle arcate, di rimozione dei compensi, di attivazione della mandibola… si è occupata da sempre l’ortodonzia europea attenta, assai più di quella americana, alle problematiche legate allo sviluppo di corrette funzioni orali, all’eliminazione di interferenze e all’armonica crescita craniofacciale, ricercando un equilibrio tra le basi ossee prima che un’azione diretta sulle arcate dentali. Che cosa avesse ora da proporci Invisalign, dopo il riconosciuto merito d’aver introdotto una tecnica rivoluzionaria in campo ortodontico, ci incuriosiva proprio. Tuttavia le proposte illustrate dalla Meuli non hanno per niente convinto perché ad una sequenza precoce di rimozione delle interferenze con una serie di allineatori (INVISALIGN FIRST) potrebbe seguire una fase di attivazione mandibolare fatta con altra serie di allineatori funzionali (MA) in grado di attivare la mandibola di 2 mm. ad ogni successione di 8 allineatori. I più esperti non hanno faticato a riconoscere in quel che è stato proposto come nuovo il dèjà vu delle placche di Falconi e del Twin Block di Clarck. Pertanto la proposta delude e può essere riassunta come clinicamente pleonastica rispetto all’armamentario terapeutico già a disposizione dell’ortodonzista; come inefficiente, perché queste apparecchiature con rettifiche, nuova presa di impronte, invio ad un laboratorio fuori dall’Italia… rendono la metodica meno snella; come socialmente pesante, perché da 5 a 10 volte più dispendiosa delle apparecchiature tradizionali che consentono in contemporanea: sviluppo delle arcate, rimozione delle interferenze e attivazione mandibolare. A chi può giovare una proposta di questo tipo? Non è difficile darsi una risposta!

EUROPEAN ALIGNER SOCIETY: 2nd INTERNATIONAL CONGRESS

Si è svolto a Venezia il secondo congresso Internazionale della European Aligner Society. Ormai anche il mondo accademico e i professionisti più refrattari all'approccio con allineatori non possono più esimersi dal confronto con questa realtà terapeutica che sta incontrando, oltre al favore dei pazienti, anche un crescente consenso fra gli specialisti. Qui si può solo dar conto di alcuni interventi, tanto fitto e denso è stato il programma congressuale. Sono stati messi a tema dettagli sulle metodiche più utilizzate: Invisalign, Clear, Air Nivol, Archangel, F22…, utilizzate isolatamente o in ibrido con altri dispositivi come distalizzatori, sezionali fissi, TADs. Discusso anche il timing di cambio degli allineatori, favorito da acceleratori ortodontici come la luce pulsata, la vibrazione, l’osteoperforazione. Anche il fitting dei vari allineatori è stato discusso, oltre all’esame di come e dove finire la chiusura iuxtagengivale e alla biocompatibilità del materiale usato. Infine l’argomento principe, cerniera di connessione fra la disciplina classica e la nuova: la biomeccanica ortodontica. In sintesi un bel congresso: per i relatori, i contenuti, la cornice!

48° CONGRESSO INTERNAZIONALE SIDO

Il congresso internazionale di Roma si è svolto con la solita assidua partecipazione di professionisti, soprattutto giovani. A tema il più frequentato tra gli argomenti ortodontici: la correzione della II classe; ma anche le asimmetrie, TMJ e postura, digitale in ortodonzia, apnea notturna, management. La relazione di James McNamara è stata naturalmente tra le più attese e percorre la storia della ricerca sulla possibilità di attivazione mandibolare: da Pierre Robin a Carriere. A detta di chi scrive l’attivazione è ancora intesa prevalentemente come possibilità di ottenere un incremento della lunghezza mandibolare, con misurazioni sull’indice Co-Gn; poco si parla invece della efficacia nel riposizionamento mandibolare con un avanzamento della mandibola retrusa, piuttosto che in un allungamento della struttura. Gli studi di Pancherz hanno già posto questo problema, ma non hanno avuto il seguito che meritano; questo è il vero effetto degli attivatori più performanti: Twin Block di Clarck innanzitutto. Viene poi ribadita l’importanza del timing nel trattamento delle II classi che, inutile dirlo, non sono tutte uguali. Un’attenzione particolare viene riservata all’ultimo dei dispositivi, il Carriere Motion. Il dispositivo prevede l’uso di un Jig snodato e incollato su canini e sesti superiori ed elastici di II classe; l’arcata mandibolare che funge da ancoraggio è invece solidarizzata da una placca inferiore tipo Essix, di spessore consistente. Gli elastici utlizzati sono di 6 oz x ¼ di pollice a partire da un punto di ancoraggio posteriore sui settimi inferiori.
Gli effetti che si ottengono sono quelli di una effettiva distalizzaazione dell’arcata mascellare, un movimeto mesiale dell’arcata mandibolare e un avanzamento mandibolare correlato a collaborazione e momento di crescita. Si registra oggi, a detta di Mc Namara, un parziale ritorno ad apparecchiature che implicano collaborazione, che sembrano dimostrare con pazienti cooperanti un maggior effetto terapeutico.
Ha proseguito sullo stesso tema Lorenzo Franchi, con una documentata revisione della letteratura circa i vari apparecchi ortopedico-funzionali (Functional Jaw Orthopedics), la loro efficacia rilevata in studi multicentrici e i loro effetti: si tratta di una associazione di effetti dentoalveolari, prevalenti, e di una minor entità di effetti scheletrici, in relazione a morfologie mandibolari, tipologie scheletriche, timing di trattamento. Per il timing inutile l’approccio troppo precoce, mentre il trattamento deve includere il picco mandibolare e i markers di valutazione maturativa sono quelli dell'analisi delle vertebre cervicali (ideale trattare in CS3). Franchi esplicita il concetto, non sufficientemente sottolineato da Mc Namara, che l’effetto di avanzamento posturale della mandibola determina un ricondizionamento della muscolatura con l’espressione di forze viscoelastiche che determinano un effetto di stimolo alla crescita condilare e di riadattamento e/o riconfigurazione del complesso ATM. Quanto a efficacia il Twin Block risulta, rispetto al Forsus, meno privo di effetti scheletrici tipo Hedgear e più attivo nel ricondizionare un avanzamento mandibolare e anche un incremento statisticamente significativo di CoGn, se il trattamento include il picco di crescita. Nell’ambito di una terapia ortopedica individualizzata Franchi e Baccetti hanno individuato dei parametri prognostici attendibili nell’angolo goniaco totale: < di 124 prognosi favorevole, 124-128 prognosi media, > 128 prognosi sfavorevole. Le diverse morfologie mandibolari sono anche un indicatore significativo sulla stabilità o possibilità di recidiva di una attivazione non ancora stabilizzata. Tuttavia il trattamento ortopedico-funzionale (FJO) concluso il periodo prepuberale non è in grado di produrre un avanzamento significativo del mento e le correzioni comportano prevalentemente effetti dentoalveolari, mentre permettono un avanzamento medio di 3mm se il trattamento è attuato includendo il picco di crescita puberale.

Primavera SIDO a Firenze

Partecipazione di pubblico, soprattutto giovane, allo spring meeting SIDO, tenutosi a Firenze il 17 e 18 marzo 2017. Negli ultimi 15 anni l’appuntamento si è trasformato, da un evento riservato ai soci ordinari, ad uno sempre più frequentato da giovani colleghi.
La scelta è stata pertanto quella di proporre ancora l’approfondimento di alcuni temi di interesse clinico e operativo. Qui si possono raccogliere alcune rapide note.
Molteplice la tipologia dei riassorbimenti radicolari, soprattutto legati alla disinclusione dei canini: si è raccomandato di usare forze leggere e continue; di osservare anche i denti adiacenti perché le radici potrebbero essere impattate dagli inclusi; di fare, tutte le volte che è possibile, incisioni e trazioni in cresta, non paramarginali. I bite ramps anteriori usati in alcuni tipi di allinetori (es. Invisalign) consentono una più facile estrusione del settore posteriore nei soggetti brachifacciali. In tema di orto-perio nulla di veramente nuovo, se non precisare che con una gengiva aderente inferiore a 2mm la proclinazione degli incisivi inferiori comporta recessione. In fatto di dispositivi temporanei di ancoraggio (TADs) utile la definizione di T Zone, la zona di sicurezza per la collocazione degli ancoraggi in sede palatale: dall’altezza del 4° superiore, dietro le pliche palatine, per il braccio orizzontale alla linea paramediana, 2mm a lato della sutura. Questa la zona consigliata per il collocamento di viti palatali nei trattamenti distalizzanti “no complience”. Per l’approccio vestibolare si è ribadita la raccomandazione di accedere in gengiva aderente, partendo da poco sotto la linea muco-gengivale.

ELETTROMIOGRAFIA IN ORTODONZIA

Si è tenuto sabato 11 febbraio a Milano una seminario su Teethan, un sistema di registrazione elettromiografica di superficie, recentemente diffuso dalla pratica commerciale e basato sulle ricerche del prof. V.F. Ferrario, già direttore del Dipartimento di Anatomia della Facoltà di Odontoiatria all’Università di Milano e preside dello stesso corso di laurea. La mattina è stata occupata dalla lectio magistralis di Ferrario, dedicata ad anatomia e fisiologia dell’apparato masticatorio, con l’accento sul fine funzionamento del servosistema neurosensoriale che lo regola. Il pomeriggio ha visto la relazione dei clinici. Il dr. E. Accivile, responsabile dell’UOS di Gnatologia presso l’Ospedale “George Eastman” del Policlinico Umberto I di Roma, ha trattato il tema: “La sincromiografia nella pratica ortognatodontica”, evidenziando come l’acquisizione e la valutazione dei dati forniti dall’esame con Teethan ci permetta di ampliare le informazioni e di affinare la diagnosi ortognatodontica. Il controllo con Teethan nelle ultime fasi della terapia consente infatti quegli aggiustamenti finali che permettono di ottenere un’occlusione in equilibrio con il sistema stomatognatico. La dr.ssa Valeria Ferrara, dello stesso istituto, ha poi discusso dell’utilizzo di Teethan nei pazienti disfunzionali, illustrando come la sincromiografia risulti essere di grande utilità nella gestione dell’equilibratura della placche gnatologiche. La metodica Teethan, in sostanza, è destinata ad avere una crescente indicazione d’impiego nella pratica gnatologica, con un ruolo ancillare nella pratica clinica; inoltre costituisce un dato argomentativo nella pratica assicurativa e un presidio difensivo nel crescente contenzioso medico-legale.



BUON 2017 !

Gli auguri accompagnano immancabili ogni inizio d'anno, sia esso solare, accademico, sportivo, giudiziario… E’ nell’indole di tutti che la nuova pagina di storia che il vissuto di ciascuno apre, sia abitata dalla speranza di poterla riempire di avvenimenti positivi. Ogni professionista comincia il nuovo anno con le stesse felici aspettative, siano esse quelle del contesto familiare che della vita lavorativa. L’anno appena concluso ha visto tensioni nel mondo a causa del’integralismo e della forte sperequazione economica che divide il mondo nelle due parti asimmetriche del 20% benestante e dell’80% indigente. L’augurio che formuliamo è proprio questo: un mondo in cui anche la maggioranza possa condividere un miglior tenore di vita con diritto all’alimentazione, all’acqua, all’istruzione, alla casa, alle cure mediche. Sì alle cure, quelle indispensabili prima, ma poi anche a quelle che non lo sono, se aiutano a sentirsi meglio, ad avere più fiducia e più stima di sé. L’ortodonzia è una di queste perché l’uomo, a differenza di ogni altro animale, ha un dono da preservare e da regalare: il sorriso.

MILANO, 25 NOVEMBRE 2016: III COUNTRY FORUM INVISALIGN

John Morton, capo del gruppo di ricerca Invisalign, apre la convention di Milano cui è affluito un folto gruppo di professionisti da tutti Italia. La biomeccanica degli allineatori tende sempre più ad avvicinarsi a quella degli apparecchi SW, con il filo sostituito dal materiale resiliente delle mascherine e con le pinze per modellare rimpiazzate dal mouse del PC: è il nuovo paradigma di questa ortodonzia ormai matura. L’espansione d’arcata mascellare concessa da questo approccio è di 2mm per lato a livello dei primi molari superiori; la distalizzazione è invece di 4mm. Anche l’uso di ausiliari di trattamento è entrato ormai nell’uso: elastici di classe II, power arm sugli attachments, miniviti di ancoraggio. Nei nuovi protocolli che consentono anche il trattamento con estrazioni sono invece sconsigliati gli elastici di IIa classe; questo per non retroinclinare gli incisivi superiori, mentre l’arretramento avviene non in massa, ma in maniera sequenziata prima con i canini e poi con il gruppo anteriore. E’ seguita la relazione di Simonetta Meuli, che utilizza gli allineatori in fase di crescita come attivatori, abbinandoli ad elastici di classe II. Alessandro Greco ha parlato di morso profondo, dentale e scheletrico, dimostrando che, anche qui, il pensiero ortodontico e la meccanica applicata seguono le stesse logiche del trattamento classico, ma con i vantaggi di un approccio meno invasivo, meno doloroso, meno stressante per paziente e professionista, meno foriero di riassorbimenti, meno problematico nell’igiene. A pieno titolo si può ormai parlare di una nuova, eppure già matura, ortodonzia 4.0!

COLONIA, 18 e 19 NOVEMBRE. La Società Tedesca Allineatori (DGAO) replica il successo delle precedenti edizioni

Il 18 e 19 novembre si è ripetuto, ampliandosi, il successo delle precedenti edizioni della DGAO che, a cadenza biennale, ha tenuto convegno a partire dal 2010 nella città tedesca. Ricchissimo il programma congressuale della due giorni che è passato, dagli ormai lontani approcci medico-legali e assicurativi del 2010, al pieno riconoscimento della tecnica e alla proposta degli ultimi perfezionamenti. Qui segnaliamo: l'associazione aligners-TADs; distalizzazioni nell'arcata inferiore nel trattamento di III classi; trattamenti estrattivi; disinclusione di canini. Tema ricorrente di quest'anno anche in altre assise internazionali è stato quello della accelerazione ortodontica nei trattamenti con allineatori: dopo l'esaurimento della biomeccanica delle 3 dimensioni spaziali ora anche la quarta è entrata prepotentemente nella discussione ortodontica con le sue implicazioni biologiche ed economiche.

FIRENZE, 13-15 OTTOBRE 2016, 47° Congresso SIDO: in cattedra la Bellezza

La Bellezza ancora una volta è salita in cattedra al 47° Congresso, edizione internazionale, della Società Italiana di Ortodonzia. Bella la città che a cadenza biennale fa da cornice alla manifestazione; belli i temi; bello il lascito testamentario dei grandi maestri dell’ortodonzia italiana; bella l’atmosfera di affettuosa familiarità che la presidentessa, Silvia Allegrini, ha saputo imprimere alla convention. La bellezza rimane, nonostante nei capannelli dei convenuti circolasse qualche osservazione d’un livello di contenuti sottotono. Non condividiamo. Il livello è rimasto alto, ma proprio il clima della Presidenza ha imposto un contenimento della voglia di strafare e di esibire una superiorità a tutti i costi. Così abbiamo assistito ad una lezione di umiltà da parte del grande Van der Linden che ha parlato dei suoi “migliori” insuccessi nel trattamento degli open-bite, mentre un lucidissimo Giannì, 97enne, intervistato da Caprioglio pochi giorni prima della sua morte, ha lasciato il suo vademecum ai giovani: studiate – studiate – studiate!
Impossibile dar conto delle molte sollecitazioni venute dal congresso, anche perché le comunicazioni si sono svolte contemporaneamente nei diversi auditorium della Fortezza da Basso. Segnaliamo la panoramica sugli open-bite e la messa a punto su un’ortodonzia che sta incorporando il 3D come nuova sistematica nella pianificazione diagnostica. Anzi anche la quarta dimensione, quella temporale, è stata oggetto di un’ampia disamina, con l’esposizione delle diverse procedure di accelerazione ortodontica, in grado di compattare i tempi di trattamento in un intervallo temporale dimezzato rispetto alle tempistiche abituali. E' stato inoltre messo a tema un confronto, anche questo sviluppatosi all’insegna di una perfetta intesa, tra ortodonzisti e protesisti, passando per il terreno comune di una indispensabile salute parodontale, ormai spazio acquisito e presupposto imprescindibile in ogni riabilitazioni orale. Non sono mancati infine preziosissimi suggerimenti pratici che da soli sarebbero valsi il viaggio, come una procedura semplice ed efficiente per portare in occlusione un settimo inferiore comparso in arcata dopo la conclusione del trattamento, o il richiamo alla tecnica di tunnellizzazione per il recupero di un canino incluso alto.
Sono ormai definitivamente superate le posizioni che nei decenni passati hanno diviso l’ortodonzia italiana in opposte fazioni: meccanicisti e funzionalisti, estrattori e non estrattori, liberi professionisti e universitari, ortodonzia prechirurgica o compensatoria, ortodonzia pre-protesica o anti-protesica…
La Bellezza, insomma, ha parlato dalla cattedra di Firenze il linguaggio che gli ortodontisti prediligono: l’Armonia.

24 SETTEMBRE 2016. A Pescara il III Congresso SIALIGN lancia un allarme

Pescara, sabato 24 settembre 2016. Si respira subito aria un po’ provinciale arrivando al Petruzzi di Pescara; il civico non è quello che indica il programma e fatichiamo, noi di Supporth ed altri colleghi, a trovare la sede. Ma glissiamo e veniamo all’evento. Le prime file dell’auditorium sono occupate da docenti, allievi ed ex allievi della Cattedra e della Scuola di Specializzazione di Ortodonzia dell’Università di Ferrara, dirette dal prof. Giuseppe Siciliani, che è anche socio fondatore della SIALIGN. Speriamo che non siano la claque, ma il segno di affezione ad una Scuola che negli ultimi anni si è dimostrata una delle più attive nel panorama ortodontico italiano.
Gli interventi della mattinata non hanno storia, salvo quello conclusivo del Prof. Barone (Air Nivol), per quel che diremo dopo. La relazione di Luca Lombardo, della scuola di Ferrara, è una ribollita di quella già tenuta al II congresso dallo stesso autore. Il contenuto è presto detto: l’F22 è il migliore per trasparenza, precisione, resistenza alla colorazione, allo stress meccanico e per l’assistenza-programmazione terapeutica, che è garantita da specialisti della scuola estense.
Sono le 13,30 quando concludono le presentazioni del mattino e la Presidentessa tenta di indire la tavola rotonda, ma interviene il prof. Siciliani che, con stile aggressivo e debordante, se la prende prima con lo svizzero dr. Tribò (non ha partecipato alla tavola rotonda, andandosene prima) e poi con Barone (ha valutato mediocre uno scanner in uso presso la scuola di Ferrara). Barone risponde con perfetto fair-play e appare subito chiaro che il divario d’opinioni è dovuto alla diversa prospettiva, laddove l’ingegnere considera i valori assoluti di precisione dello strumento e il clinico la sua affidabilità ai fini ortodontici. Dopo il confronto con Barone il prof. Siciliani accenna ad abbandonare risentito l’assemblea, con la Presidentessa che supplica: “Dài, Giuseppe, non te ne puoi andare!” Siamo in dubbio di partecipare ad un congresso nazionale. Ricomposto dalle suppliche Siciliani riprende il suo dire: Invisalign ha commesso una cosa vergognosa e inaccettabile per la professione e per l’etica. Ha concluso un accordo commerciale con una casa americana venditrice di allineatori costruiti sull’impronta che il paziente si è registrato da solo; il costo del prodotto è naturalmente scontato di tutto l’onorario professionale dello specialista. La sala è attraversata da un lungo mormorio che s’interrompe solo quando Siciliani riprende a illustrare le modalità dell’inciucio e le conseguenze che ne verranno per il mondo professionale. Restiamo interdetti e ci riproponiamo, da utilizzatori della sistematica Invisalign liberi e non embedded, di chiedere spiegazioni immediate al rientro.
Nel pomeriggio le relazioni acquistano uno spessore più consistente con la bella presentazione del dr. D’Antò, ricercatore alla 1° cattedra della Federico II di Napoli, su affidabilità e limiti della sistematica Air Nivol. Dichiara in apertura il suo conflitto d’interessi, ma i proventi afferiscono tutti ad un progetto di assistenza in Africa. Apprezzabili anche le relazioni di Grassia (2° cattedra di Napoli), Tepidino e il prof. Chimenti (Università de L’Aquila, per la sistematica Nuvola). Alessandro Greco (Invisalign) si è distinto con una esposizione chiara, un senso clinico raffinato e una iconografia da esperto del mezzo informatico, discutendo di programmazione ortodontica digitale.

1-2 DICEMBRE 2016. Aligners a Tokyo

Anche la Japan Academy of Aligners è al suo terzo incontro. Il congresso, organizzato dall'Università di Tokyo nei giorni 1 e 2 dicembre 2016 avrà come obiettivo una riflessione più ampia sulla filosofia ortodontica con allineatori, che ormai sta diventando sempre più diffusa nel mondo. Focus sarà infatti il tema "evoluzione" di tale sistematica, data ormai per acquisita la sua validazione scientifica e la sua efficienza clinica.

24 SETTEMBRE 2016. A Pescara il 3° Congresso della Società Italiana di Ortodonzia con Allineatori

Sabato 24 settembre si terrà a Pescara il 3° congresso della Società Italiana di Allineatori. Tra gli speakers invitati segnaliamo: J. Haubrich: Invisalign in pazienti in crescita; S. Barone e M.Greco: progettazione e pianificazione digitale; C.Chimenti-M.Tepedino: gli allineatori Nuvola; L.Lombardo-A.Arreghini: La metodica F22; K.Taeweon: il trattamento di casi complessi; V. D'Antò: Airnivol; M.Tribò: l'accelerazione ortodontica.

17 SETTEMBRE 2016. Alineadores nell'arena

Il 17 settembre a Madrid 1° congresso della Società Spagnola di Ortodonzia con Allineatori (SEDA).
Il fitto programma degli interventi spazierà da come migliorare l'efficienza del trattamento delle II classi (F. Garino), al finishing (M. Romàn), all'accelerazione ortodontica (D. Couchat), alle III classi e alla disinclusione dei canini con aligners (K. Malekian); questo e altro ancora, per concludere con un ricco buffet offerto ai congressisti.

9-10 LUGLIO 2016. Gli allineatori parlano mandarino

TAIWAN: TAAO 2nd International Congress.
A Taipei (Taiwan) si è svolto il 9 e 10 luglio 2016 il secondo Simposio Internazionale della Taiwan Association of Aligner Orthodontics. Al convegno hanno preso la parola speakers internazionali che hanno toccato i temi più sensibili del momento: quello sulla accelerazione ortodontica, discusso da Kenij Ojima, mentre K. Tae Weon ha presentato casi di open bite trattati con la sistematica eCligner e J.Lin casi short face seguiti con un approccio interdisciplinare. Il nostro Francesco Garino ha parlato dell’uso dello scanner intraorale ITero nella pianificazione dei casi con allineatori; R.Yap della formulazione e della gestione del contratto terapeutico; S. Chen di trattamenti estrattivi condotti con allineatori eCligner; C. Kai Liang di marketing e gestione del paziente; C. Jiann.Hou di TADs e allineatori, C. Ken-Chung di estetica del sorriso, C. Jui-tang di CBCT nella pianificazione del trattamento con aligners. La giornata di domenica 10 luglio ha visto invece lo svolgersi di alcuni corsi post congressuali. Attentissima e folta la platea .

10 GIUGNO 2016. David Couchat all'Hilton di Milano

Venerdì 10 giugno 2016, all''Hilton di Milano si è tenuta una interessante giornata di approfondimento sulla metodica Invisalign, tenuta da Daniel Couchat, uno tra i più sperimentati clinici su questa metodica ortodontica e opinion leader in Europa. La giornata ha messo a fuco alcuni aspetti di utilizzo del protocollo Clincheck-Pro, la metodica di correzione delle seconde classi, la disinclusione dei canini, il trattamento dei teen agers. Il corso, fequentato da professionisti che utilizzano ampiamente la metodica di allineatori ortodontici Invisalign, ha poi permesso nel dibattito l'accenno anche ad altri temi dei trattamenti ortodontici mediante allineatori: la problematica posturale, la contenzione, l'uso degli elastici intermascellari, la comunicazione col paziente, l'utilizzo di strumenti integrativi per l'accelerazione ortodontica.

4 APRILE 2016. A Parigi la rivoluzione ortodontica

A Parigi non poteva mancare la rivoluzione ortodontica rappresentata dagli allineatori. In un contesto stimolante dal punto di vista scientifico e ricco di glamour, Parigi ha offerto, nella giornata del 4 aprile 2016, il suo immancabile fascino ad un nuovo evento della European Aligners Society, che ormai va toccando tutte le principali capitali europee. Il successo, di relazioni e di partecipazione, ha superato ogni aspettativa.

14 FEBBRAIO 2016. Intervista di Dental Tribune al presidente EAS

Dental Tribune ha intervistato Graham Gardiner, presidente della EAS, all'apertura del congresso mondiale di Vienna. Il suo entusiasmo e la sua fiducia nella terapia con allineatori possono essere espressi dalla sua conclusione: "Saremo in grado di trattare quasi tutto in futuro".

13-14 FEBBRAIO 2016. A Vienna il 1° Congresso mondiale EAS

Successo di partecipazione e comunicazioni di estremo interesse al congresso mondiale di Vienna sugli allineatori, che si confermano un punto di non ritorno nel trattamento ortodontico, soprattutto del paziente adulto.
Dopo il saluto del presidente dr. G. Gardiner, del direttore scientifico dr. Tommaso Castroflorio e del prof. Bantleon dell'Università di Vienna si sono alternate con ritmo incalzante le relazioni degli oratori invitati. Qui segnaliamo la lectio di apertura del prof. WHEELER, Università della Florida, che ha preso in considerazione i fattori che alterano il movimento dentale sottoposto a forze ortodontiche, inibendolo (eccesso di Fl, assunzione protratta di alcuni antinfiammatori, bifosfonati, propanololo, antiiossidanti, statine, morfina...) o eccitandolo (ormone tiroideo, ciclosporina A, assunziione prolungata di steroidi, alcuni trattamenti della med. tradizionale cinese...). Fattori di rischio in senso negativo per il supporto parodontale restano sempre diabete, fumo e osteoporosi. Nei casi in cui si prevedono fattori di rischio è consigliabile tenere basso il coefficiente di spostamento dentale, stando al di sotto della soglia di 0.25 per allineatore. Infine è stata aumentata l'elasticità e la precisione di alcuni prodotti. Gli allineatori Invisalign, con la loro costituzione multistrato, agiscono con una elasticità assimilabile a quella dei fili ortodontici intrecciati: bassa forza ed elevata elasticità. Gli attacchi di precisione, infine, hanno segnato un indiscusso passo avanti nel controllo dello spostamento dentale, rendendolo sempre più vicino allo spostamento corporeo.

30 NOVEMBRE 2015. Il programma del 1° Congresso EAS

13th and 14th February 2016

www.eas-aligners.com

Dear Colleagues,
I am delighted to invite you to the 1st European Aligner Society (EAS) Congress to be held in Vienna, Austria on the 13th and 14th February 2016.
EAS was formed in 2014 by aligner provider colleagues from 5 major European countries – Italy, Spain, Germany, France and the UK. EAS was established to bring together all the clinicians and manufacturers who are
involved with aligner therapy and use their combined strengths to raise the awareness, the effectiveness and the outcomes of aligner based treatment.
In pursuit of the aims and objectives of EAS, the 1st EAS Congress will feature a full day and a half of lectures by internationally renown orthodontists who have a variety of interests in aligner therapy. EAS will also have workshops on intra-oral scanning, 3D scanning and printing and 3D treatment planning.
This will be a great opportunity to contact colleagues who share an enthusiasm for aligner therapy. Vienna is a beautiful city and as it’s Valentine weekend, EAS will be hosting a “Valentine” dinner on the Saturday night. So bring your loved ones for a romantic and intellectual weekend (or even long weekend). There is much to do and see in Vienna and being in the “centre” of Europe, its accessibility is perfect. For all the details, www.eas-aligners.com and see for yourself the “who’s who” of aligner therapy. Registration is now open so reserve a place as there is a limit on numbers.

Welcome to EAS Vienna 2016.

Dr. Graham Gardner
President of the European Aligner Society


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27-30 SETTEMBRE 2015. European Aligners Society: il lancio a Londra

Il lancio della European Aligners Society (EAS), è avvenuto a Londra nell'ambito dell'8° Congresso Internazionale della Word Federation of Orthodontists, tenutosi all'Excel di Londra il 27-30 settembre 2015. Obiettivo della Società è quello di costituire un punto di confluenza fra le varie metodiche di ortodonzia con allineatori e di essere un momento coordinatore delle società di ortodonzia con allineatori che si stanno costituendo in Europa. Organizzerà congressi internazionali e fornirà aggiornamenti ai soci mediante un programma di educazione continua organizzando congressi, simposi, seminari, gruppi di discussione e pubblicazioni. Intende anche promuovere la ricerca e fornire informazioni imparziali nel confronto fra le varie metodiche, cercando di porsi al di fuori del pressing pubblicitario e commerciale divenuto particolarmente aggressivo negli ultimi anni.

10-12 SETTEMBRE 2015. Barcelona: First Invisalign EU Summit


10 - 12 September, 2015
Hotel Arts Barcelona, Barcelona


www.aligneusummit.com/2015eu

Welcome to the conference and registration site for the 2015 Invisalign European Summit. The Summit is the premiere education event for Invisalign providers to…

  • Learn about the latest and future innovations in Invisalign products and treatment;

  • Increase your knowledge of Invisalign clinical techniques;

  • Share current and finished Invisalign treatment with your fellow doctors in roundtable sessions;

  • Gain valuable practice marketing insight and share ideas with other Invisalign doctors.


The Invisalign Summit is the only conference where you can receive this combination of Invisalign treatment insight and peer-to-peer learning. Please make plans to join us in Barcelona for this one-of-a-kind event.

The Invisalign Summit is an invitation-only event.

6 DICEMBRE 2014. La Società Italiana Allineatori alla corte di Ferrara

Presieduto dalla dott.ssa Gaia Francesconi si è svolto il 6 dicembre a Ferrara il 2° Congresso della Società Italiana Allineatori, SI@LIGN, nel contesto della splendida sala San Francesco, in pieno centro storico. Durante la giornata si è succeduto il carosello delle presentazioni: i principali produttori di allineatori e i loro rappresentanti in ambito accademico, hanno mostrato i punti di forza e gli eventuali limiti della propria metodica. Segnaliamo l'illustrazione delle sistematiche Invisalign (USA), Orthocaps (Germania), AirNivol (Italia), Arc Angel (Italia).
Ha chiuso le danze il Prof. Giuseppe Siciliani, anfitrione del convegno, presentando l'allineatore nato nella Scuola da lui diretta: l'F22.

21 NOVEMBRE 2014. Forum Invisalign a Venezia

L'incanto di Venezia non è la cornice consueta di congressi medici, causa la minore agilità degli spostamenti e la costante presenza turistica. Tuttavia, quando ciò avviene, il disagio è ripagato dalla bellezza di questa meraviglia urbana. Si è tenuto qui un forum Invisalign, nella giornata di venerdì 21 novembre, con la presentazione di alcune tematiche di estremo interesse riguardanti la terapia con allineatori. Segnaliamo l'intervento del prof. Galassini, dell'Università di Trieste, che ha illustrato l'ampio uso che fa degli allineatori anche nei soggetti candidati alla chirurgia ortognatica: in fase di preparazione all'intervento e/o in fase di finalizzazione postchirurgica. Il dr.Tommaso Castroflorio, dell'Università di Torino, con una ricerca condotta in tandem col dr. Francesco Garino ha illustrato l'affidabilità del sistema Invisalign nel controllo del torque degli incisivi superiori, grazie agli aggiornamenti costruttivi inseriti nella metodica. Lo spagnolo dr. Malekian ha descritto la sua metodica per uno dei movimenti più difficili nell'ortodonzia delle III classi adulte: la distalizzazione dell'arcata inferiore, mentre il prof. Felice Festa dell'Università di Chieti ha illustrato la correlazione positiva tra Invisalign e la problematica ATM. Il relatore non solo ha sottolineato la bontà della metodica anche in pazienti disfunzionali, ma ha dichiarato di utilizzare il dispositivo di contenzione Invisalign, VIVERA, come doppio bite alternato, diurno e notturno, per il trattamento di casi disfunzionali resistenti ad altri tipi di trattamento o recidivanti. La comunicazione ha suscitato estremo interesse, ma la tarda serata ha impedito lo sviluppo del dibattito che l'argomento avrebbe meritato.



Allineatori italiani

8 NOVEMBRE 2012. La Società Italiana Allineatori al suo 1° Convegno

La Società Italiana di ortodonzia con Allineatori terrà il prossimo 8 novembre 2012 il suo primo convegno a Ferrara. Promotore della manifestazione è il prof. Giuseppe Siciliani, direttore della Scuola di Specializzazione in Ortodonzia dell'Università estense, che è anche uno dei soci fondatori della Società. Ormai anche il mondo scientifico ed accademico sono pronti ad asseverare come efficace questa nuova metodica ortodontica, che già il grande Ricketts aveva definito come la più significativa innovazione in campo ortodontico negli ultimi decenni. A presiedere Il convegno sarà la dott.ssa Mariapaola Guarneri, presidente della SIALIGN dal 2010. Scopo della Società è quello di promuovere, approfondire, perfezionare e confrontare i diversi approcci all'ortodonzia con allineatori.
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